Il viaggio comincia dalle parole: tradurre un luogo
Il viaggio, per me, non inizia mai in aeroporto o in una stazione quando cerco il binario del treno su cui salire. Inizia quando, con settimane o mesi di anticipo, apro una nuova scheda del browser e comincio a cercare; oppure quando sento il bisogno di toccare con mano le guide cartacee. Anche se oggi esiste un modo più veloce per organizzare una partenza, sfogliare una guida ha ancora qualcosa di speciale: trovare informazioni che, in un'epoca in cui tutto sembra scorrere sempre più velocemente, sembrano superflue. Non c'è ancora uno zaino da riempire, né una carta d'imbarco, né vestiti da scegliere e piegare, né libri da leggere. Eppure, è proprio in quel momento che il viaggio prende forma. Leggo descrizioni di hotel, i menù dei ristoranti, provo a creare un mio itinerario, apro mappe, salvo indirizzi e posti da visitare assolutamente. Insomma, prima ancora di visitare un luogo, lo leggo e, senza accorgermene, inizio già a immaginare il mio viaggio. Ma c'è un'al...