17 mar 2026

Sobremesa: scrivere per le persone in un mondo di algoritmi

Un piccolo spazio umano

Ci sono conversazioni che finiscono quando qualcuno guarda l’orologio, altre che continuano anche quando il caffè è finito da un pezzo.

Sobremesa nasce da uno di quei momenti. Scrivo per lavoro, traducendo e raccontando realtà del food e del turismo, e ho imparato che le parole hanno bisogno di tempo prima di diventare testo. 

Sobremesa è il nome che ho scelto per questo piccolo spazio digitale, dove le parole e le idee possono trovare il loro ritmo senza essere travolte dalla velocità del mondo online. 

Uno spazio dove scrivo per le persone e non per gli algoritmi.


Sobremesa: uno spazio da vivere

Immagina di entrare in una piccola stanza dove il profumo di caffè e di libri si fondono: sul tavolo ci sono penne, quaderni, libri e appunti sparsi, come un pensiero che non ha ancora forma. Non ci sono algoritmi da soddisfare, né post perfetti, né trend da copiare. 

Sobremesa è un luogo dove si rallenta (e si beve caffè… o tè!).


La scelta del nome e il suo significato

Il nome del blog arriva quasi per caso: ripensavo a una chiacchierata con un’amica tanto tempo fa prima che lei tornasse in Spagna, la sua terra. Un momento spensierato, senza fretta, discorsi seri alternati a battute stupide che ci facevano ridere fino alle lacrime. 

Sobremesa è un termine spagnolo che non ha un traducente diretto in italiano: indica quel tempo condiviso dopo il pasto in cui si rimane a tavola quando si è finito di mangiare. Non si ha fretta di alzarsi: si parla, si ascolta, si dimentica l’orologio; si vive quel momento.

Quel tempo condiviso è l'immagine di come voglio abitare questo spazio online: scrivere con calma, osservare prima di raccontare, lasciare che le parole trovino il loro ritmo senza farsi guidare (o travolgere) dalla velocità del mondo digitale.

Avrei potuto scegliere un nome più descrittivo, sarebbe stato più chiaro e forse più semplice da collocare... ma non sarebbe stato lo spazio che avevo in mente.


Uno spazio professionale ma umano

Questo è un luogo legato al mio lavoro di traduttrice professionale in un settore che mi appassiona e che mi ha insegnato tanto, il food, ma è anche il modo in cui scelgo di comunicare. Professionista, ma anche persona con interessi, curiosità e una vita lontana dallo schermo.

(Il mio sito, se ti interessa → https://www.transleat.it/)


Cosa intendo per “scrivere per le persone”

Raccontare una realtà gastronomica o un territorio significa prima di tutto fermarsi ad ascoltare e a guardare. La scrittura vera e propria arriva mooolto dopo.

Ogni progetto ha una storia, un contesto, un tempo e questo approccio influenza anche il modo in cui scrivo.

Tre concetti chiave:

  • Qualità rispetto a quantità: ogni articolo nasce con uno scopo preciso e non per riempire il blog.
  • Riflessione e approfondimento: alcuni testi richiedono tempo e non possono essere compressi in poche righe solo per “funzionare per la seo”.
  • Connessione reale: scrivo per chi legge, non per le metriche o per i click. Non significa ignorare le regole della comunicazione online, ma usarle con moderazione.

Un bradipo in un mondo che corre…

Il mio è un approccio lento, come un bradipo. 

Scelgo di rallentare, rischiando forse...

Sobremesa è proprio questo: un luogo dove la scrittura incontra la lentezza e dove il racconto non è ridotto a strategia.

Un caffè, qualche parola e ciò che conta davvero sia ciò che si legge, si pensa e si sente.

Sobremesa è il mio modo di "essere online", Transleat è il mio lavoro.

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