Perché ci si sposa lontano da casa?
Una riflessione su ospitalità, culture diverse e sul ruolo delle parole nel rendere comprensibile un luogo a chi arriva da lontano. Recentemente mi capita sempre più spesso di imbattermi in fotografie di matrimoni celebrati in masserie pugliesi: gli sposi e gli invitati arrivavano da paesi lontani, sullo sfondo gli ulivi secolari, tavolate all'aperto e quella luce dorata che, nelle fotografie della Puglia, sembra non mancare mai. Guardando quelle immagini, la prima cosa che ho sempre notato, è quanto siano belli i luoghi scelti per queste occasioni. Ma mi sono chiesta anche perché . Perché attraversare un oceano per sposarsi in un luogo che non appartiene alla propria storia familiare? Perché scegliere un paese in cui non si è cresciuti? Perché organizzare il tutto secondo le tradizioni del posto scelto per questa occasione importante? Wedding tourism: un nuovo turismo Negli ultimi anni si è parlato molto di wedding tourism, un'espressione che descrive una realtà semp...